Idle no more – Mai più passivi

Cos'è il movimento Idle no more? 

Visione

La visione di IDLE NO MORE si focalizza sul sistema di conoscenze indigeno – quale trova la sua forza vitale nella Sovranità Indigena – volto alla protezione dell’acqua, dell’aria, del territorio e di tutto il creato per il bene delle generazioni a venire.

Missione

Obiettivi del movimento IDEL NO MORE sono l’acculturazione e la rivitalizzazione dei Popoli Indigeni attraverso la Ripresa di Coscienza e il recupero dei Diritti Decisionali. IDLE NO MORE ha con successo incoraggiato la condivisone delle conoscenze sulla Sovranità Indigena e la Protezione Ambientale.

 

 

 

Piano di Azione

  • Supportare e incoraggiare i tradizionalisti affinché creino propri forum e – per mezzo di raduni, sessioni didattiche e l’utilizzo dei media – acquisiscano e sviluppino una sempre maggior conoscenza e consapevolezza sui Diritti delle Popolazioni Indigene e sulle responsabilità che noi Indigeni abbiamo nei confronti delle nostre Nazioni.
  • Costruire relazioni e alleanze in tutto il Canada, diffondendo consapevolezza e comprensione.
  • Intraprendere azioni che contribuiscao all’instaurazione di relazioni con enti internazionali come ad esempio l’ONU, al fine di accrescere la consapevolezza sulle condizioni di vita a cui le Popolazioni Indigene sono state costrette e per asserirne a livello internazionale.
  • Prendere coscienza e onorare i duri sforzi di tutti i tradizionalisti che hanno lavorato e continuano a lavorare per il perseguimento di questi obiettivi: costoro sono la nostra vera forza.

L’antefatto

In Canda, nel tardo autunno 2012, il Governo Harper sottopone alla Camera dei Comuni la Proposta di Legge
denominata “C 45” che apparentemente consiste nella definizione di un budget, in realtà rappresenta un vero e
proprio “attacco legislativo” perpetrato sia contro i diritti e la Sovranità delle Prime Nazioni del Canada – sanciti a suo
tempo dall’Indian Act – sia contro il territorio e il patrimonio delle acque (fiumi e laghi) di tutta la Nazione canadese.
Se approvata, la C 45 da una parte ridurrebbe notevolmente il diritto delle Comunità Indigene a esprimere il proprio
parere nelle questioni che riguardano l’assegnazione e/o cessione dei territori nelle Riserve, dall’altra ridurrebbe
notevolmente il livello di protezione del patrimonio idrico e territoriale e ambientale in genere del territorio canadese.

La C 45 sarebbe solo la prima di una serie di proposte di legge che inficierebbero gravemente la Sovranità delle
Comunità Indigene, così come è stata sancita dai trattati a suo tempo stipulati tra il Governo e le Prime Nazioni. Tali
proposte sono:

• Bill C-27 First Nations Financial Transparency Act
• Bill S-2 Family Homes on Reserve and Matrimonial Interests or Right Act
• Bill S-6 First Nations Elections Act
• Bill S-8 Safe Drinking Water for First Nations
• Bill C-428 Indian Act Amendment and Replacement Act
• Bill S-207 An Act to amend the Interpretation Act
• Bill S-212 First Nations Self-Government Recognition Bill and the “First Nations” Private Ownership Act

Nascita del Movimento

Nell’imminenza dell’approvazione della Proposta di legge, all’inizio di Dicembre, nella Regione dello Saskatchewan
Sylvia McAdam, Jess Gordon, Nina Wilson and Sheelah Mclean (native e non native) insieme danno il via a una serie
di iniziative a Saskatoon, Regina e Prince Albert al fine di rendere quante più persone possibile consapevoli di quanto
contiene e implica la Proposta di Legge C 45.
Gli sforzi di questa mobilitazione – battezzata “Idle no More” – proseguono in Alberta con un incontro organizzato
presso la Louis Bull Cree Nation. Tanya Kappo, organizzatrice dell’evento, si serve dei social network Twitter e
Facebook per diffondere il più possibile le notizie relative all’imminente approvazione della C 45, soprattutto
all’interno delle perlopiù ignare Comunità Indigene.

Il giorno in cui la C 45 viene sottoposta alla Camera dei Comuni i Leader delle Prime Nazioni si riuniscono al Colle del
Parlamento. Seppur invitati dal Nuovo Partito Democratico a entrare nella Camera dei Comuni, tuttavia le Autorità
proibiscono loro di entrare: questo rifiuto viene interpretato come l’ultimo eclatante esempio della mancanza di
rispetto del Governo Harper nei confronti delle Prime Nazioni.

Il movimento Idle No More – che inizialmente rappresenta sia il simbolo sia la piattaforma di lancio del grido di
protesta delle Prime Nazioni del Canada, che si rifiutano di essere ulteriormente ignorate da qualsiasi Governo
Canadese – dilaga in breve tempo in Canada, poi negli Stati Uniti, si diffonde in Sud America e in tempo brevissimo
trova simpatizzanti e sostenitori in tutto il mondo.

Personaggio simbolo del movimento è Theresa Spence (1963), attuale Capo della Nazione Attawapiskat del Canada:
attivissimo membro della Comunità, all’inizio di Dicembre ha incominciato uno sciopero della fame, per convincere il
Primo Ministro Stephen Harper a incontrare i Leader delle Prime Nazioni per discutere le tematiche legate al rispetto
dei trattati.

Innumerevoli iniziative sono state organizzate – sit-in, marce, dimostrazioni pacifiche, conferenze – per far sì che le
Prime Nazioni possano far sentire la propria voce e per far sì che questa voce non venga mai più ignorata.
Ultima in ordine di tempo la proclamazione del 28 Gennaio 2013 quale IDLE NO MORE WORLD DAY OF ACTION.

 

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